Con la nuova ricerca “ESG nelle assicurazioni: costo regolamentare o vantaggio competitivo?”, realizzata da CRIF in collaborazione con l’Italian Insurtech Association (IIA), i criteri ESG (Ambientali, Sociali e di Governance) stanno passando dall’essere un mero adempimento normativo a diventare una vera e propria leva strategica per il settore assicurativo.
Analizzando oltre 150 indicatori ESG (circa 70 KPI ambientali, 45 sociali e 35 di governance), è emerso che l’integrazione dei parametri ESG nei processi assicurativi consente una valutazione più accurata del rischio tecnico, generando benefici tangibili e misurabili.
EVIDENZE
Lo studio condotto da CRIF ha messo in luce evidenze importanti che collegano le performance ESG delle aziende al loro rapporto sinistri/premi, tra cui:
- Le aziende con basse emissioni di gas serra diretti (GHG Scope 1) presentano un rapporto sinistri/premi (Loss Ratio Liability Attritional) inferiore del 45% rispetto alla media del portafoglio.
- Le imprese certificate ISO 14001 (gestione ambientale) registrano un Loss Ratio Property più basso del 12%.
- Una forte presenza di lavoratori a tempo determinato è associata a un aumento del 35% del Loss Ratio nel ramo Liability.
- Le aziende con una maggiore presenza femminile nei ruoli apicali mostrano una sinistrosità inferiore del 7%.
LO SCORE ESG TECNICO
Partendo da questi risultati, CRIF ha ideato lo “score ESG tecnico”, uno strumento efficace per identificare le aziende più o meno “rischiose” dal punto di vista assicurativo: “le aziende con performance ESG peggiori registrano una sinistrosità superiore del 60% rispetto alla media, mentre quelle con migliori performance ESG mostrano un rapporto sinistri/premi inferiore del 40%”.
Questo sistema consente alle compagnie di effettuare una valutazione trasversale del rischio assicurativo, indipendentemente dal tipo di copertura o dalle dimensioni dell’azienda.
Integrare i criteri ESG nei processi decisionali rappresenta un’opportunità strategica che può fare la differenza.
“Le evidenze della ricerca mostrano che la sostenibilità costituisce un reale valore strategico per le compagnie assicurative. Le imprese più attente ai criteri ESG registrano infatti fino al 40% in meno di sinistri. Le assicurazioni che adottano l’ESG come leva di crescita e innovazione possono beneficiare di un vantaggio competitivo rilevante: processi di pricing più evoluti e soluzioni assicurative in linea con le crescenti aspettative ‘green’ e sostenibili del mercato. L’integrazione di queste nuove informazioni nei processi decisionali assicurativi rappresenta quindi una vera e propria opportunità di business, aiutando le compagnie a diventare un punto di riferimento per il percorso di sostenibilità delle imprese.”
Giuseppe Dosi, Head of Insurance di CRIF
Fonte: https://www.crif.it






































































































