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PER UNO SPAZIO PIÙ SOSTENIBILE E SICURO

Con circa 6 400 lanci effettuati, 15.700 satelliti in orbita di cui 8.300 ancora operativi, la quantità di satelliti e di detriti nello spazio è in continuo aumento causando una congestione che mette a rischio la sicurezza delle risorse spaziali dell’UE e degli Stati membri.

GLI EFFETTI DEI DETRITI SPAZIALI

La velocità orbitale relativa, con i suoi 50.000 chilometri all’ora raggiungibili, rendono anche il più piccolo detrito pericoloso e, anche se di solo 1 cm, può fare ingenti danni ai veicoli spaziali operativi fino anche a disattivali.

Se si dovesse verificare una collisione con oggetti più grandi i danni sarebbero catastrofici e andrebbero a generare nuvole di detriti pericolosi che, a loro volta, porterebbero ad altre collisioni innescando un concatenamento di eventi in alcune regioni orbitali. Questo fenomeno, conosciuto come “sindrome di Kessler”, potrebbe rendere lo spazio inaccessibile per molto tempo.

“USO EQUO E SOSTENIBILE DELLO SPAZIO”

Poiché l’industria satellitare continua a crescere, la sicurezza e la sostenibilità dello spazio sono diventate di prioritaria importanza. Per far fronte a queste sfide, lo scorso 23 maggio Il Consiglio dell’UE ha adottato le conclusioni sul tema “Uso equo e sostenibile dello spazio”, che comprendono la richiesta di un approccio europeo alla gestione del traffico spaziale, in un momento in cui le orbite sono sempre più congestionate da oggetti spaziali.

Le orbite spaziali sono un bene comune di cui dobbiamo tutti prenderci cura, non solo per noi stessi, ma anche per le generazioni future.

Dobbiamo continuare a sfruttare le opportunità offerte dalle tecnologie satellitari, ma in un modo che sia sostenibile, sicuro ed equo per tutti i popoli del pianeta”.

Mats Persson, ministro svedese dell’Istruzione, ministero dell’Istruzione e della ricerca

La tecnologia spaziale può offrire alla società e all’economia innumerevoli benefici, tuttavia, è necessario prima adottare misure di monitoraggio e gestione dei i detriti spaziali esistenti nonché l’urgenza di trovare soluzioni per ridurre la quantità di rifiuti per le attività orbitali future.

Attualmente alcune orbite sono talmente congestionate da satelliti e detriti da rappresentare un rischio. Inoltre, l’inquinamento luminoso e le interferenze elettromagnetiche disturbano la ricerca e l’osservazione astronomiche.

Nelle sue conclusioni, il Consiglio ha invitato gli Stati membri e la Commissione a continuare ad attuare le 21 linee guida volontarie per la sostenibilità a lungo termine delle attività spaziali, adottate dalle Nazioni Unite.

IL CODICE DI CONDOTTA PER LA SOSTENIBILITÀ SPAZIALE DELLA GSOA

La Global Satellite Operators Association (GSOA) – organizzazione industriale globale che rappresenta oltre 70 membri tra cui operatori satellitari in tutte le orbite, lanciatori, fornitori e partner – ha recentemente introdotto il Codice di Condotta per la Sostenibilità Spaziale con lo scopo di migliorare la sicurezza e incoraggiare gli operatori del settore ad adottare pratiche responsabili

COLMARE IL DIVARIO DIGITALE

L’industria satellitare si è rivelata di vitale importanza per aiutare a colmare l’attuale il divario digitale e, in previsione dell’aumento del numero di utenti della banda larga satellitare destinato a raddoppiare entro il 2030, permetterebbe di connettere coloro che non sono connessi, “siano essi sulla terra, in mare o nell’aria”.

Tuttavia, precisa Dan Goldberg, presidente della GSOA e amministratore delegato di Telesat Corporation, questi servizi vitali dipendono dalla protezione e dalla preservazione dell’accesso allo spazio. Per poter beneficiare dei suoi servizi, è fondamentale che i satelliti lanciati siano poi gestiti e smaltiti in modo responsabile.

L’industria satellitare continua a espandersi e potrebbe portare nel prossimo futuro vantaggi socioeconomici globali per un valore superiore ai 250 miliardi di dollari. Per questo motivo è fondamentale che il settore Space unisca le forze in modo da implementare pratiche di sostenibilità e garantire che il mondo continui a beneficiare dei suoi satelliti.

MITIGARE, RIDURRE, PRESERVARE E LIMITARE

Il Codice di Condotta fornisce agli operatori le pratiche da adottare suddivise in quattro aree di sostenibilità spaziale:

  • Mitigare il rischio di collisione in orbita: condividere informazioni con altri operatori sui detriti tracciabili che potrebbero aver o meno generato durante l’utilizzo del loro veicolo spaziale.
  • Ridurre al minimo la minaccia di detriti non tracciabili: adottare misure nelle fasi di progettazione, lancio, sollevamento in orbita, operative e di deorbita della missione del veicolo spaziale, per garantire che i loro satelliti non diventino detriti.
  • Preservare la vita umana nello spazio: la vita umana dovrebbe essere protetta e gli operatori dovrebbero garantire che gli astronauti non siano messi a rischio.
  • Limitazione dell’impatto sull’astronomia ottica: gli operatori e gli astronomi dovrebbero lavorare insieme per ridurre al minimo gli impatti negativi sull’astronomia ottica da terra, consentendo al tempo stesso l’osservazione a lunghezze d’onda ottiche e garantendo la fornitura di servizi satellitari.

“Lo sviluppo e l’approvazione a livello di settore del Codice di condotta è un passo importante nell’identificazione delle migliori pratiche e delle mitigazioni per preservare l’accesso allo spazio per le generazioni future”.

Dan Goldberg, presidente della GSOA e amministratore delegato di Telesat Corporation

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