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Futuro

PROSPETTIVE GLOBALI PER IL 2024

Il 2023 ha visto una riduzione delle crisi sanitarie ma ha anche assistito a un aumento delle tensioni geopolitiche, generando un clima di incertezza e insicurezza. Ad aggravare la situazione c’è anche l’aumento di fenomeni meteorologici sempre più imprevedibili e instabili che hanno causato disagi in diverse parti del mondo.

Oltre alle dinamiche socioeconomiche anche il mondo della tecnologia ha subito molti cambiamenti, come il ruolo determinante di OpenAI nella trasformazione dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

In generale, oltre il 53% delle persone intervistate in tutti i paesi esaminati ritiene che il 2023 sia stato un anno negativo non solo per sé ma anche per la propria famiglia. Una percentuale che arriva a quota 70% per quelli che ritengono che sia stato un anno negativo per il proprio paese. Livelli in miglioramento rispetto al 2022 ma ancora molto lontani da quelli pre-Covid (62%-65% nel 2018/19).

Ma come sarà il 2024? L’annuale sondaggio “Ipsos Global Predictions Survey 2024” – che ha coinvolto oltre 25.000 persone in 34 paesi – oltre a esaminare come le persone hanno vissuto il 2023 ha chiesto loro quali sono le loro aspettative per l’anno in corso.

In linea generale, nonostante l’istantanea ancora piuttosto negativo su scala globale c’è maggior ottimismo verso il 2024. Lo studio evidenzia, infatti, che il 70% della popolazione mondiale pensa che quest’anno sarà migliore del precedente. Questa tendenza è maggiore tra i Paesi Europei: in testa Polonia, Spagna, Gran Bretagna (11 punti in più) e Svezia (12 punti in più). In Italia, invece, l’aumento è più contenuto con il 59% che sostiene che il 2024 sarà un anno migliore (+5 punti rispetto al 2022).

Vediamo insieme i risultati della survey con focus su: economia, ambiente, sicurezza, società e tecnologia.

ECONOMIA

Nelle previsioni del 2024, l’economia rappresenta una delle maggiori preoccupazioni per le persone. Il 70% pensa che l’inflazione e i tassi di interesse nei rispettivi Paesi saranno più alti rispetto al 2023. Tuttavia, si registrano timidi segnali positivi con un calo rispetto ai risultati dell’anno precedente.
Tra i 34 Paesi esaminati, 10 mostrano un miglioramento nella percezione in merito all’inflazione. In Italia, invece, anche si registra un miglioramento, il 67% degli intervistati (11 punti in meno rispetto al 2022) ritiene che l’inflazione sarà più alta rispetto al 2023.

TECNOLOGIA

Per quanto riguarda la tecnologia l’opinione degli intervistati è divisa sui possibili cambiamenti che l’Intelligenza artificiale può portare nella società.

Nel settore Sanità, il 56% si aspetta che i medici utilizzino regolarmente l’Intelligenza Artificiale per decidere le cure da dare ai propri pazienti (in aumento di 18 punti rispetto al 38% del 2019). Per quanto riguarda il mondo del lavoro, invece, anche se il 43% si aspetta che l’Intelligenza Artificiale porterà alla creazione di posti di lavoro, 64% ritiene che l’IA ne porterà alla perdita.

In tema di social media, il 41% prevede che li utilizzerà meno, decisione che potrebbe dipendere dall’associazione negativa tra l’uso dei social media e i problemi di salute mentale. Tuttavia, c’è ancora un 49% che non concorda con questa affermazione, il che dimostra sentimenti contrastanti sui benefici e sui rischi dell’utilizzo dei social media.

SICUREZZA

Il futuro della sicurezza mondiale nel 2024 è incerto e pessimistico. Solo il 31%, meno della metà delle persone, si aspetta la conclusione del conflitto in Ucraina, il 9% in meno rispetto allo scorso anno.
Inoltre, è aumentata (35% rispetto al 27% dello scorso anno) la percentuale di persone che ritengono che un programma di Intelligenza Artificiale non funzionante potrebbe causare gravi danni a livello globale.

A rimanere invariata, invece, è la percentuale di persone che pensa che un asteroide possa colpire la Terra nel 2024 (22% a livello globale e 16% in Italia).

AMBIENTE

A creare una profenda preoccupazione nell’opinione pubblica è la crescente gravità degli eventi climatici. Secondo il Global Advisor Predictions 2024 di Ipsos a preoccupare diversi Paesi, tra cui l’Italia, è il cambiamento climatico e si sta diffondendo l’idea che, quello a cui abbiamo assistito fino a ora, sia solo l’inizio dell’emergenza climatica.

In Italia, l’80% degli intervistati crede che le temperature aumenteranno e, per il 71%, che gli eventi meteorologici estremi saranno maggiori rispetto all’anno precedente.
A tal proposito cresce l’urgenza che il governo cominci a prevedere misure per mitigare il cambiamento climatico. Al tempo stesso, però, meno della metà degli italiani (48%) pensa che verranno introdotti obiettivi per ridurre in modo più rapido le emissioni di carbonio mentre il 59% ritiene che verranno applicate maggiori restrizioni per ridurre il numero di automobili.

SOCIETÀ

Nel mondo segnato da continui conflitti geopolitici e dall’era post-Covid, potrebbero emergere nuove norme sociali. A livello internazionale, il 71% delle persone intervistate (79% in Italia) prevede un aumento dell’immigrazione. La questione dell’immigrazione sembra generare un forte consenso, forse a causa dei recenti eventi geopolitici e delle migrazioni causate dalla crisi climatica, mentre ci addentriamo in un mondo più instabile.

Più della metà della popolazione globale (59%) e italiana (60%) prevede che, nell’era post-Covid, i lavoratori trascorreranno più tempo in ufficio che a casa. Tuttavia, in tema di gender pay gap, solo il 48% dei partecipanti crede che nel 2024 le donne riceveranno la stessa remunerazione degli uomini a parità di lavoro. Questa percentuale scende al 40% in Italia.

Report completo: “Ipsos Global Predictions Survey 2024

Fonte dati e immagini: IPSOS

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