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CARO 2021

Lettere

CARO 2021

Caro 2021,

innanzitutto: BENVENUTO, non vedevamo l’ora che arrivassi! Vieni a sostituire un anno che noi tutti vorremmo dimenticare. Sicuramente ti sarà già noto il pesante fardello che hai appena ereditato… Qualora non ne fossi edotto o ti fossi perso qualche dettaglio, ti ragguagliamo brevemente su alcuni punti fondamentali.

UN ANNO FA

L’anno scorso di questi tempi era un anno come tutti gli altri la vita scorreva con i soliti ritmi furenti a cui eravamo ormai abituati in un brodo di welfare che ci aveva assuefatto. Nei budget aziendali e personali si valutavano crescite con margini più o meno ampi. Si progettavano vacanze per sfuggire alla noia del quotidiano, si andava a scuola, in ufficio, ogni tanto si pensava ai nonni, si andava a mangiar fuori, le strade erano piene di turisti, nei bar fiumi di alcool e cocktail bagnavano e coloravano le serate dei weekend. Si andava al cinema, al teatro, al museo, a fare passeggiate con gli amici. Ci si abbracciava, ci si stringevano le mani…

Poi è arrivato il virus: il Sars-CoV2, per gli “amici” Covid-19…anche se forse sarebbe stato meglio affibbiargli il numero 20.

LOCKDOWN E SMARTWORKING

Era Febbraio in Italia, e improvvisamente si è tutto fermato, sospeso in un tempo senza fine… Siamo rimasti in casa per mesi sperimentando la pratica del “Lockdown”. Chi non ha perso il lavoro, che magari era anche precario o peggio ancora “al nero”, ha cominciato a lavorare da casa con una modalità che abbiamo definito smart-working, che in realtà più che smart è stata una specie di war-working: una guerra per poter lavorare barcamenandosi tra figli orfani di scuole chiuse, incombenze domestiche e nuove tecnologie da imparare necessariamente per sopravvivere, il tutto condito con una buona dose di ansia per il futuro che diventava ogni secondo più “presente”.

DIGITALIZZAZIONE

Le tecnologie sviluppate negli anni che ti hanno preceduto ci hanno consentito di fare molte attività con dei surrogati virtuali che non potranno mai davvero sostituire la realtà, ma che ormai andranno sempre più inesorabilmente intrecciandosi. Fino all’anno scorso i virus che ci preoccupavano di più erano digitali e virtuali che non hanno effetti sulla salute nella vita reale, adesso invece la vita virtuale ci offre l’unico riparo possibile dal virus reale. Abbiamo video-chiamato, video-lavorato, video-brindato, video-viaggiato, ci siamo video-allenati ed anche video-acculturati nei siti museali online, e per riassumere tutte queste cose abbiamo abusato della digitalizzazione… ormai per vivere serve respirare, mangiare, bere, dormire, e digitalizzarsi. Persino i criminali si sono dovuti adeguare, se parlerai con l’Istat, che a breve pubblicherà i risultati delle statistiche del tuo infausto predecessore, vedrai che sono calati gli omicidi, i furti, e tutti gli altri ma sono cresciuti esponenzialmente i crimini digitali.

TAMPONARSI

Altre nuove espressioni di uso corrente che sentirai di frequente sono cose tipo: tamponarsi, o tamponamento a campione, che, lungi dal significare l’essere andato addosso a se stesso o peggio ancora contro un certo numero di persone a caso, sono invece relative all’esecuzione del TAMPONE orofaringeo. Questo, infatti è il metodo di indagine per verificare il contagio da Covid.

DPCM

Non ci hai visto in piazza a darti il benvenuto solo perché le normative attuali non ci hanno permesso di farlo. A proposito, un altro termine che ormai sanno anche i muri e che ha perso anche i puntini, è l’acronimo dpcm. Questo, pur sembrando il titolo di una nuova trasmissione televisiva tipo EPCC di Cattelan, significa, invece: Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ma da un anno a questa parte è l’elenco aggiornato delle cose che si possono o non possono fare. Ne emaniamo di continuo e stargli dietro riempie parte del tempo libero lasciato dalle attività chiuse.

QUALCHE ASPETTATIVA

Abbiamo dovuto rinunciare ad abbracciarci, ma ci prudono le braccia dalla voglia di tornare a farlo! Al di fuori delle nostre abitazioni viviamo coprendoci il volto con mascherine per proteggerci vicendevolmente. Abbiamo riscoperto una lunga serie di valori che ormai davamo per scontato, a partire da quello della famiglia, del tempo, della protezione, dei colleghi, di quei gesti che quotidianamente scandivano le nostre vite. Tante altre cose scoprirai dei nuovi “NOI”, quello che ti possiamo garantire è che contiamo su di te per varie cose tra cui:

  • Mettere finalmente un PUNTO a questa pandemia e voltare pagina.
  • Creare le condizioni per tornare alla nostra buona vecchia socialità.
  • Favorire le condizioni per la ripresa economica mondiale.
  • Agevolare nuovi progetti sui nuovi valori che ormai fanno parte di noi: a partire dalla salvaguardia del pianeta, alla protezione, alla famiglia e via dicendo.

Potremmo continuare a lungo con questa lista… ma non vorremmo caricarti di troppe altre aspettative, in fondo sei solo al tuo quarto giorno di lavoro 😉

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