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GENZ E MILLENNIAL TRA PREOCCUPAZIONI E INSICUREZZE

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GENZ E MILLENNIAL TRA PREOCCUPAZIONI E INSICUREZZE

Pandemia e guerra hanno creato un clima economico, sociale e ambientale decisamente preoccupante e a risentire maggiormente di queste insicurezze sono proprio i giovani. Costo della vita, cambiamento climatico e disoccupazione sono, infatti, le principali fonti di preoccupazione per la generazione Z e i Millennial del nostro Paese. Ad evidenziarlo è l’ultima edizione della “Deloitte Global GenZ and Millennial Survey” effettuata in ben 44 Paesi del mondo per un campione di oltre 22 mila persone, tra cui più di 800 giovani italiani.

COSTO DELLA VITA IN PRIMIS

Secondo i risultati dell’indagine, a preoccupare quasi 1 giovane italiano su 2 (46% per i Millennial e 38% per la GenZ) è proprio il costo della vita. Il 50% della GenZ e il 47% dei Millennial in Italia, infatti, vive “alla giornata” con la preoccupazione di non arrivare a fine mese. La stagnazione economica impedisce loro di creare una famiglia e acquistare una casa: il 71% dei Millennial e il 63% della GenZ pensa che sarà difficile se non impossibile per loro mettere su famiglia e il 71% della GenZ e il 73% dei Millennial ritiene improbabile poter acquistare un immobile nel prossimo anno se l’economia non migliora. Questo porta il 37% della GenZ e il 23% dei Millennial a dover integrare il proprio reddito facendo un secondo lavoro rischiando di intaccare l’equilibrio tra lavoro e vita privata.

Sempre legata al mondo del lavoro, invece, la terza maggiore preoccupazione emersa è legata alla disoccupazione che preoccupa il 29% della GenZ e il 26% dei Millennial seguita da questioni legate a “scarsità delle risorse”, “disuguaglianza e discriminazione”, stagnazione della “crescita economica” e “disuguaglianze sociali” in aumento.

L’ATTENZIONE PER L’AMBIENTE

Nonostante l’inflazione sia al centro dell’attenzione, al secondo posto troviamo la preoccupazione per l’ambiente rimane una delle principali fonti di ansia per le giovani generazioni: per il 37% dei Millennial italiani e il 34% della GenZ la questione climatica va affrontata e va affrontata in fretta.
In Italia, questo fenomeno raggiunge livelli significativi, con il 63% dei GenZ italiani (contro il 60% della media globale) che dichiara di essere stato preoccupato o ansioso per il clima nell’ultimo mese. Simile come dati anche la preoccupazione per il cambiamento climatico (64% dei Millennial italiani contro il 57% della media globale).

Per contribuire alla sostenibilità ambientale, tra i comportamenti adottati dai giovani italiani c’è:

  • evitare l’abbigliamento fast fashion
  • verificare la sostenibilità dei prodotti acquistati
  • rendere la propria casa più sostenibile
  • adottare una dieta vegana/vegetariana
LAVORO, TRA FLESSIBILITÀ, WORK-LIFE BALANCE E SALUTE MENTALE

I giovani della Generazione Z e i Millennial italiani, come il resto del mondo, vedono gli amici e la famiglia come la fonte principale di “senso di identità”. Il 68% della GenZ e il 71% dei Millennial considerano questi due fattori più importanti della carriera, anche se il lavoro rimane una parte fondamentale dell’identità per il 49% della GenZ e il 62% dei Millennial. Non sorprende che la maggior parte dei giovani lascerebbe il proprio lavoro se costretti a tornare in ufficio a tempo pieno, poiché la vita extra-lavorativa, ormai, ricopre per loro una grande importanza.

La soluzione lavorativa ideale è la piena flessibilità (24% per GenZ e 27% per Millennial), che permette di lavorare da casa o da remoto, tuttavia solo una piccola percentuale lavora completamente da remoto (12% per Millennial e 13% per GenZ). La maggior parte lavora sia da remoto che in ufficio (18% dei Millennial e il 23% della GenZ), mentre solo il 41% dei Millennial e il 30% della GenZ svolge un lavoro che richiede la presenza fisica.

I giovani italiani danno poi grande valore al loro tempo extra-lavorativo e meno della metà di loro controlla le e-mail al di fuori dell’orario di lavoro. La salute mentale è un tema sempre più rilevante per i giovani, il 73% della GenZ e il 78% dei Millennial in Italia ritiene che sia importante quando si cerca un nuovo datore di lavoro.

“Come ogni anno la nostra Millennial Survey ci consegna uno spaccato molto significativo sulle aspettative e sulle preoccupazioni dei nostri giovani.

Dai dati emerge con chiarezza che Millennial e GenZ hanno subito duramente l’impatto dell’inflazione scatenata da pandemia e guerra. Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo questa fascia di popolazione, ma che preoccupa particolarmente i più giovani sia nel nostro Paese che nel resto del mondo.

Anche sul fronte del lavoro si consolidano trend molto significativi. Flessibilità, salute mentale, attenzione all’impatto ambientale e sociale sono sempre più importanti per GenZ e Millennial alla ricerca di un lavoro. Molti giovani, inoltre, hanno messo in discussione la gerarchia di valori che dà senso alla loro vita: in Italia 7 intervistati su 10 affermano che famiglia e amici sono più importanti della carriera. Un dato che si riflette nella grande importanza attribuita al work-life balance e al lavoro ibrido, ormai considerato new normal”.

Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Italia
UN’OPPORTUNITÀ PER LE ASSICURAZIONI

L’indagine di Deloitte, con la sua panoramica sulle preoccupazioni e sulle esigenze dei giovani adulti, creando numerosi spunti sia per le aziende che per le istituzioni.

Queste generazioni sono cresciute in un mondo digitale e interconnesso in cui la velocità e l’accesso alle informazioni sono fondamentali. A caratterizzarli sono: flessibilità, trasparenza, tecnologia e sostenibilità. Tenendo ben a mente queste esigenze, anche il comparto assicurativo può creare dei prodotti e dei servizi che soddisfino le aspettative dei Millennial e della GenZ che saranno la base per impostare una relazione durevole con i clienti del domani.

Largo quindi alla possibilità di personalizzare i loro prodotti assicurativi in base alle loro esigenze e preferenze, soluzioni chiare e semplici che permettano di capire subito i dettagli del piano assicurativo – compresi costi e coperture – ma soprattutto largo a esperienze digitali. Il tutto, però, non deve tralasciate la parte della sostenibilità ambientale: questi giovani adulti sono attenti all’impatto ambientale e prediligono affidarsi a chi è impegnato in pratiche sostenibili.

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