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IL VILLAGGIO DEI SAGGI, L’ASILO SOCIALE DELLA BON’T WORRY INGO

Il 26 ottobre 2021 l’associazione bon’t worry INGO ha avuto l’onore di presentare presso il Senato della Repubblica il progetto dell’Asilo Sociale Nazionale e Internazionale “Il Villaggio dei Saggi”, patrocinato dall’ENEA e dall’Arma dei Carabinieri. L’evento si è svolto con il patrocinio dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (UNAR) e con la partecipazione e gli interventi di numerosi e illustri ospiti.

Alma Manera, Presidente Onoraria della bon’t worry ha moderato la presentazione aperta dalla Sen. Maria Rizzotti, madrina del progetto nonché Vice Presidente della Commissione Giustizia e Socia Onoraria dell’associazione. A presenziare in sostegno e adesione al progetto, anche il Sen. Maurizio Gasparri. Presenti, inoltre, un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri e alcuni rappresentati dell’Enea.

Nel corso dell’evento sono intervenuti la Dott.ssa Bo Guerreschi, Presidente della bon’t worry INGO, le avvocate Licia D’Amico e Caterina Biafora, membri nazionali del Dipartimento legale dell’associazione e il Dott. Carlo Maria Bassi, Amministratore delegato di GBSAPRI SpA. È stato, poi, proiettato il saluto dell’On. Giusy Versace.

Infine, in considerazione della dimensione internazionale del progetto e del protocollo d’intesa che la bon’t worry ha firmato con l’associazione EOCBA al fine di aprire un asilo sociale in Egitto, hanno partecipato alla conferenza stampa anche il Presidente EOCBA Italia, Basem Salama Ibrahim, e il Presidente EOCBA Internazionale, Georges Ayad Zaki Hanna.

In chiusura dell’evento è stato presentato il calendario 2022 “donne con D” a cura di Alma Manera per l’associazione.

IL PROGETTO, CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E A FAVORE DELLA SOSTENIBILITÀ

“Il Villaggio dei Saggi” è un progetto che risponde alle esigenze che la Presidente Bo Guerreschi ha individuato nell’analizzare il fenomeno della violenza di genere. Le riflessioni che ne sono scaturite vertono sull’interconnessione che esiste tra difficoltà economiche e violenza. Le une possono generare l’altra e viceversa, con il conseguente attivarsi di un pericoloso circolo vizioso della violenza.

Le difficoltà che attraversa chi versa in condizioni finanziarie precarie sono spesso aggravate dalla necessità di prendersi cura dei figli. Non è raro, infatti, che i problemi economici e l’avere una famiglia da gestire creino dinamiche nocive. Capita, ad esempio, che il bisogno di provvedere ai propri figli non consenta di investire risorse ed energie nel lavoro e che ad una tale situazione il genitore reagisca con risentimento, colpevolizzandoli e facendone oggetto di sfogo attraverso violenze fisiche e/o psicologiche. O laddove venga data, invece, priorità al lavoro, può accadere che i figli rischino di essere trascurati, abbandonati a se stessi, spesso in balìa di internet e tecnologia, con i conseguenti effetti negativi che possono derivarne.

Un’altra situazione, purtroppo frequente, è quella di chi, vittima di violenza, si trovi a fare i conti con ripercussioni di natura economica, oltre che psico-fisica e, mosso dalla frustrazione che una tale situazione genera e sopraffatto dai doveri verso i figli cui non riesce ad adempiere, ricorra a propria volta alla violenza nei loro confronti.

La violenza assistita è purtroppo una realtà drammaticamente diffusa e richiede interventi che agiscano a monte, incontrando le esigenze di genitori e figli. L’asilo sociale progettato dalla bon’t worry rappresenta una risposta concreta alle necessità illustrate. Gli asili che saranno realizzati in Italia e all’estero si rivolgono a quelle famiglie che soffrono economicamente e/o socialmente e saranno aperti a tutti i bambini, contro ogni discriminazione. Il progetto, così concepito, consente ai genitori di lavorare ogni giorno e anche di godere di momenti interattivi con i propri figli. L’asilo, nella sua ideazione, prevede l’opportunità per chi lo frequenterà di imparare tre lingue (inglese, italiano e spagnolo) e di cimentarsi con la musica, il teatro e il disegno, all’insegna di una formazione che valorizzi la sfera della creatività del bambino.

“Il villaggio dei saggi” si pone anche un altro obiettivo: aiutare l’economia locale e incentivare e tradurre in azione il principio di sostenibilità. Aziende e artigiani locali, materiali e mobili eco-sostenibili ricopriranno un ruolo centrale nel progetto, in un’ottica di rilancio dell’economia circolare. Solo l’asilo più piccolo conterà ben 110-150 posti di lavoro, a dimostrazione di un effettivo impegno per un futuro sostenibile.

Fonte: bon’t worry INGO

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