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La progettazione dopo Covid-19

Aziende & Professionisti, Lavoro

LA NUOVA PROGETTAZIONE

L’effetto prima e dopo Covid-19 coinvolge anche il mondo dell’edilizia. La progettazione ha subito notevoli variazioni per rispondere alle nuove esigenze.

L’emergenza che abbiamo vissuto nei mesi precedenti ha stravolto le regole dell’abitare, innescando nuove dinamiche ed esigenze a cui i progettisti devono far fronte.

Le riflessioni coinvolgono tutti: architetti, designer e ingegneri sono intenti a immaginare e costruire i nostri spazi del futuro.

Ora più che mai emerge il ruolo sociale di cui è dotata l’architettura per la creazione della nostra identità. Siamo le nostre città, le nostre strade, i nostri monumenti.

NUOVE PROPOSTE

Tra le proposte degli ultimi tempi nella progettazione c’è quella di costruire i nostri futuri edifici con blocchi e moduli interamente riciclabili, così da smantellarli comodamente non appena dovessero risultare obsoleti. Ciascuna struttura sarà progettata in modo biodinamico, ecocompatibile e completamente autosufficiente a livello energetico.

https://www.repubblica.it/dossier/ambiente/green/2020/04/21/news/piu_spazi_e_piu_parchi_urbani_gli_architetti_reinventano_le_citta_dopo_il_covid_19-254514238/

I sistemi di aereazione e la regolazione della temperatura saranno comandati da camini solari e  da torri del vento.

La prima fonte di illuminazione in ogni stanza sarà la luce naturale. Gli edifici saranno dotati di soluzioni isolanti e composti da materiali nobili per l’ambiente, come il legno che si affiancherà ai modernissimi acciaio e cemento e ai materiali germorepellenti come il bronzo, il rame e l’ottone.

Le porte e tutte superfici di casa saranno comandati dalla nostra voce o da sensori che indosseremo.

I muri interni per la divisione degli ambienti saranno sostituiti da pareti flottanti e da quinte a scomparsa così da rendere gli spazi utilizzabili per diverse funzioni.

I mobili saranno su rotaie o su ruote per adattare gli ambienti alle nostre necessità. Basteranno poche manovre per rendere una stessa stanza perfetta per il lavoro, per lo studio, per la socialità o per il semplice relax.

La stessa logica verrà usata per gli spazi ‘interstiziali’ delle nostre abitazioni come pianerottoli, balconi, ballatoi, terrazzi ma anche cortili condominiali, piani scala e parcheggi.

Sarà una rivoluzione che interesserà il mondo delle costruzioni e che porterà a riesaminare, rinnovare e rendere flessibili gli spazi del nostro vivere.

I progettisti dovranno affrontare nuove sfide e trovare nuove risposte. Affinché possano operare in serenità, sarà fondamentale per il mondo assicurativo immaginare i  nuovi rischi o i possibili errori professionali che potrebbero derivare da questa nuova modalità di pianificazione.

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