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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL COMPARTO ASSICURATIVO

Assicurazioni

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL COMPARTO ASSICURATIVO

Il comparto assicurativo, negli ultimi anni, ha implementato numerose soluzioni tecnologiche basate sull’Intelligenza Artificiale generativa per trasformare i dati non strutturati, che rappresentano un elemento cruciale per la strategia di successo, in informazioni utili. Questa tecnologia, grazie alla sua capacità di analizzare e interpretare grandi quantità di dati in tempo reale, sta portando ad una vera e propria rivoluzione del settore.

I player del settore che adottano queste tecnologie sono già in grado di riscontrare numerosi benefici nei processi di underwriting, valutare i rischi e personalizzazione delle offerte. Tutte soluzioni di facile implementazione nei processi assicurativi che offrono funzionalità chiare e comprensibili.

Tuttavia, con l’aumento dell’utilizzo di AI generativa – basti pensare all’attenzione che ha suscitato ChatGPT negli ultimi tempi -, è importante prestare particolare attenzione alla necessità di un’AI trasparente e non discriminatoria, la cosiddetta “Responsible AI”. In questo senso, l’Artificial Intelligence Act dell’Unione Europea rappresenta un passo avanti importante per regolamentarne l’utilizzo in modo da garantirne un uso etico e responsabile.

A fare una panoramica sulle opportunità e sui possibili impieghi dell’intelligenza artificiale all’interno del mercato assicurativo durante il webinar “Oltre l’hype: underwriting e intelligenza artificiale” – organizzato da Italian Insurtech Association in collaborazione con Accenture ed expert.aiDaniele Cordioli (Head of Solutions Consulting EMEA di expert.ai), Fabio Bresciani (Regional Lead for Responsible AI | Accenture Applied Intelligence) e Marco Scotto (Data Science Principal Director | Accenture Applied Intelligence). A guidare il dibattito Gerardo di Francesco, Segretario Generale dell’Italian Insurtech Association (IIA), Fondatore e Managing Partner di Wide Group SpA.

“Da quando è scoppiato il fenomeno Chat Gpt i nostri soci ci hanno chiesto di parlare di IA generativa. Nonostante questo clamore, nel nostro Paese e nel mercato assicurativo erano già presenti delle soluzioni basate su questa tecnologia in grado di portare benefici concreti in termini di efficienza operativa, riduzione delle perdite e miglioramento dell’efficacia nella sottoscrizione delle polizze”.

Gerardo di Francesco, segretario generale IIA, fondatore e managing partner di Wide Group
DALL’IA ALL’IA GENERATIVA

Negli ultimi dieci anni – spiega Fabio Bresciani – l’intelligenza artificiale ha registrato una crescita esponenziale dovuta anche alla grande mole di dati generati da transazioni commerciali, dispositivi intelligenti (IoT), apparecchiature industriali, video, social media e altro ancora. Questo ha portato alla creazione di algoritmi sempre più potenti che hanno portato alla nascita dell’IA generativa (o GenAI) che, attraverso l’uso di algoritmi di deep learning, è in gradi di generare immagini, suoni o testi a partire da un insieme di dati. Il suo enorme potenziale ne permette l’implementazione in molteplici settori compreso quello dell’insurance.

Marco Scotto, spiega come parlando di linguaggio ci riferiamo alla capacità di questa tecnologia di generare linguaggi che possono essere diversi a seconda delle esigenze specifiche. L’IA generativa, infatti, è in grado di mantenere conversazioni con l’umano, entro i limiti degli algoritmi su cui è strutturata, sotto forma di agente virtuale e/o motore di ricerca.

Ma non solo. Chat Gpt, ad esempio, è capace di generare testi, voci e riassumere documenti. Questa tecnologia è in gradi di produrre immagini, video oltre ad ambienti 3D e può assistere gli sviluppatori nella creazione e migrazione del codice.

Queste capacità offrono moltissimi aspetti positivi che possono offrire, al mondo assicurativo, una possibilità di migliorare la qualità del lavoro sia in termini di efficacia che di efficienza.

“Quello che noi di Accenture vediamo è che chiaramente questa tecnologia è vista come supporto a tutta una serie di lavori già esistenti o che stanno nascendo adesso. C’è un forte cambiamento legato ad alcune mansioni tipiche del mercato assicurativo che verranno implementate grazie alla IA generativa. Ad esempio, quest’ultima impatterà su tutta la value chain assicurativa dalla scrittura di uno script per uno speech commerciale al fare di underwriting”.

Marco Scotto, Data Science Principal Director | Accenture Applied Intelligence
I VANTAGGI

Sono molti i vantaggi nell’uso dell’IA per il settore insurance:

  • aiuta le compagnie a identificare i rischi in modo più accurato e tempestivo, riducendo così le perdite e migliorando la redditività,
  • rileva frodi e comportamenti anomali, migliorando la sicurezza e riducendo i costi associati alle frodi,
  • contribuisce a migliorare la customer experience, offrendo ai clienti un servizio più personalizzato e tempestivo,
  • aiuta i dipendenti delle compagnie assicurative a prendere decisioni più informate e basate sui dati, migliorando la produttività e la qualità del lavoro.

Certo è che l’intelligenza artificiale permette di ridurre il rischio, migliorare le performance e aumentare le capacità sia delle compagnie assicurative che dei broker.

Un fattore importante da non dimenticare, però, come sottolinea Daniele Cordioli, è legato al tema della fiducia:

“Quando parliamo di IA e IA generativa non possiamo fare a meno di parlare di responsabilità. Questa tecnologia non ha ancora una chiara legislazione che la regoli e si è visto anche recentemente con Chat Gpt”.

Un aspetto particolarmente critico soprattutto quando si parla di polizze in cui l’intelligenza artificiale è stata utilizzata per ottimizzare il complesso processo di underwriting. Tuttavia, le domande riguardanti la responsabilità della tecnologia rimangono ad oggi senza risposta.

Una cosa è certa, l’IA sta diventando sempre più importante nel settore assicurativo italiano e si prevede che continuerà a essere un fattore chiave per il successo dei player del settore nel futuro prossimo.

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