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NUOVI IMPORTANTI PASSI PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA DEL MARE

Il mare è responsabile del meraviglioso blu che ha il nostro pianeta visto dallo spazio e ricopre oltre i due terzi della superficie terrestre.
Il continente europeo conta ben 38mila chilometri di coste ed è abbracciato a nord dal mar Glaciale Artico e a sud dal mar Mediterraneo.

La Comunità europea, consapevole del valore di questa risorsa, ha istituto nel 2008 la Giornata del mare, un appuntamento annuale per discutere delle questioni marittime e della crescita blu.

L’importanza della gestione sostenibile delle risorse oceaniche è un argomento cardine che richiede una sensibilizzazione dell’opinione pubblica per coinvolgere i cittadini nella salute del nostro mare.

LA SINERGIA UNISALENTO E LNI

Il 25 maggio 2021 è stata una giornata fondamentale per la promozione della “cultura del mare” poiché è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra l’Università del Salento e la Lega Navale Italiana (LNI).

Il mondo marittimo è una risorsa ambientale immensa ma è anche la chiave per potenziare lo sviluppo del sistema Paese. UniSalento e LNI mirano ad aumentare la consapevolezza delle persone, aiutando a comprendere i complessi meccanismi.

Infatti, tra le finalità dell’accordo, c’è la costituzione di partenariati dediti a ricerca, innovazione, sperimentazione, formazione, istruzione e sport marittimi. Una particolare attenzione verrà riservata al diritto, alla cultura e alla sicurezza in mare. Questa sinergia importante consentirà una maggior diffusione della cultura del mare attraverso la salvaguardia della biodiversità e del patrimonio marittimo.

Il Rettore UniSalento Fabio Pollice ha dichiarato:

«Il mare riveste una fondamentale importanza per il nostro territorio e per il nostro Ateneo, non a caso “Ateneo tra i due mari”. Questo accordo arricchisce il processo di costruzione di sinergie con gli attori territoriali in una dimensione strategica nazionale, in cui il networking e la valorizzazione della “Terra d’Otranto” con la sua specifica proiezione mediterranea esprimono la volontà di ribadire la nostra vocazione a essere “faro culturale”, gateway nella regione adriatico-ionica e volano di sostenibilità».

UNA MAGGIOR CONSAPEVOLEZZA

Una maggior diffusione della “cultura del mare” potrebbe mitigare alcuni comportamenti irresponsabili e molto dannosi per il nostro ambiente.
Un recente studio dell’Università di Milano-Bicocca, intitolato “The release process of microfibers: from surgical face masks into the marine environment” e pubblicato sulla rivista Environmental Advances, ha evidenziato dei rischi ambientali molto seri legati ad uno scorretto smaltimento dei dispositivi di protezione individuale.

Gli studiosi hanno riprodotto, attraverso un invecchiamento artificiale, ciò che avviene realmente nell’ambiente quando una mascherina comincia a degradarsi, a causa degli agenti atmosferici e delle radiazioni solari. Tra i maggiori fattori che provocano stress meccanici prolungati c’è anche il moto ondoso.

Le analisi condotte hanno dimostrato che una mascherina chirurgica potrebbe rilasciare nell’ambiente fino a 173 mila microfibre al giorno. La degradazione foto-ossidativa delle fibre di propilene, che costituiscono i tre strati che compongono la mascherina, è un vero pericolo, soprattutto per l’ambiente marino.

Questa ingente quantità di particelle, del diametro di poche decine di micron, ha conseguenze devastati come:

  • danni da ostruzione per ingestione;
  • effetti tossicologici legati a sostanze chimiche e biologiche;
  • frazioni sub-micrometriche che potrebbero attraversare le barriere biologiche.
UN TESORO DA CONOSCERE

Il mare è un tesoro inestimabile per l’ambiente e la biodiversità ed è l’argomento cardine della Blue Economy. Questo modello di sviluppo, grazie a durabilità, rinnovabilità e riutilizzo, può rivoluzionare le nostre attività produttive e abbattere le emissioni inquinanti.

Un’idonea “cultura del mare” può modificare i modelli ed i comportamenti errati. Possiamo contrastare l’inquinamento dei nostri oceani e forgiare nuovi schemi economici e programmi in grado di mitigare rischi e problematiche.

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