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PER IMPRESE PIÙ FORTI, INVESTIRE IN SOSTENIBILITÀ E DIGITALE

Le imprese, per essere più forti e performanti nel prossimo futuro, dovrebbero investire in sostenibilità e digitale. Questo è quanto emerge dal report Business Futures 2021 di Accenture.

La crisi ha portato forti mutamenti nei modelli di business che, a loro volta, hanno trasformato le organizzazioni stesse. Ed è proprio con l’obiettivo di aiutare le aziende che Accenture ha tracciato nel suo report la strada migliore per crescere e cambiare il proprio modello di business tramite l’analisi dei segnali del cambiamento imprenditoriale.

“In questi ultimi due anni abbiamo assistito alla trasformazione repentina di società tradizionalmente resistenti al cambiamento.
L’entità della crisi è stata tale da sollecitare le aziende non soltanto a ripensare, in un ristretto lasso di tempo e sulla spinta di necessità cogenti, modelli di business e modi di lavorare sino ad allora indiscussi, ma le ha anche poste di fronte all’opportunità, non più rinviabile, di attrezzarsi adeguatamente per affrontare il futuro.
È in questo nuovo contesto, in cui per restare competitivi occorre non solo fare esercizio di resilienza rispetto al presente ma saper anticipare il mutamento, che il nostro rapporto Business Futures 2021 vuole essere un modello di riferimento per le imprese e i dirigenti di azienda per affrontare percorsi di trasformazione individuali e definire le strategie future”.

Mauro Marchiaro, Strategy & Consulting Lead Accenture Italia, Europa Centrale e Grecia
SEGNALI DEL CAMBIAMENTO PER LE IMPRESE

Per compilare il Business Futures 2021, Accenture, con un gruppo di esperti, ha analizzato oltre 400 modelli di business tramite crowdsourcing.

La lista si è ridotta a 25 tendenze di cambiamento rilevanti di cui 6 considerate particolarmente prioritarie sulla base di quattro criteri:

  1. rilevanza per gli amministratori delegati;
  2. potenziale impatto commerciale;
  3. ampiezza del loro impatto sulle industrie e sui mercati;
  4. unicità.

Questi 6 segnali rappresentano un’opportunità e una spinta al cambiamento attraverso nuovi modi per aumentare le possibilità di successo futuro delle imprese.

“Se nel contesto dell’emergenza le aziende sono state costrette ad adattarsi e rispondere reattivamente alla trasformazione compressa imposta da una situazione eccezionale, oggi la grande maggioranza di esse concorda sulla necessità di cambiare anche proattivamente le strategie in vista del futuro, sulla base della capacità di leggere in profondità e interpretare in modo coerente i segnali di cambiamento che il presente manifesta”.

Alberto Antonietti, Strategy Lead Accenture Italia, Europa Centrale e Grecia.
IMPRESE SEGNALI
PRIMO SEGNALE: IMPARARE DAL FUTURO

I nuovi metodi di elaborazione dei dati basati sull’intelligenza artificiale permettono di guardare sempre più avanti, con approccio completamente diverso rispetto al passato. Questo nuovo modo di prendere decisioni, “imparare dal futuro”, permette alle aziende di velocizzare i processi decisionali e rispondere con maggior sicurezza alle sfide che – senza lo sviluppo tecnologico odierno – sarebbero state quasi impossibili da superare.

“Imparare dal futuro può aprire nuove opportunità di crescita”. Dai dati, infatti, emerge che solo il 31% del campione dei dirigenti presi in esame, è sicuro di anticipare e agire correttamente rispetto all’andamento della domanda.

Ricorrere a modelli basati sull’intelligenza artificiale aiuterà a rispondere alle esigenze future che permetterà di implementare le possibilità di successo. E di questo ne sono convinti anche l’88% degli intervistati: bisogna superare le attuali convinzioni per adottare nuovi modelli per far crescere il proprio business.

SECONDO SEGNALE: SPINTO AL MARGINE

Con spinto “ai margini”, si intende il decentramento di molte delle decisioni che le imprese prendono quotidianamente. Delegando infatti verso gli uffici periferici si alleggerisce la mole di lavoro della sede centrale che potrà così concentrarsi nelle decisioni chiave strategiche.

Questa necessità si fa sempre più impellente a causa dei repentini cambiamenti nei diversi mercati delle preferenze dei consumatori.

Le organizzazioni che spingono ai margini l’autorità decisionale saranno nella posizione migliore per soddisfare questi cambiamenti in corso”. E le nuove tecnologie, garantendo connettività e sicurezza nei fluissi di lavoro, aiutano sempre più le organizzazioni a superare i limiti della lontananza.

TERZO SEGNALE: OBIETTIVO SOSTENIBILE

Il consenso verso società che puntano a un valore multidimensionale a beneficio dei loro stakeholder, è sempre maggiore. Purtroppo, esiste molto spesso un divario tra “propositi” e “risultati”, gap che nella ricerca viene definito “intention-delivery”. Secondo lo studio quasi la metà delle aziende ha difficoltà a raggiungere i propositi prefissati soprattutto nelle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG).

Nei prossimi anni, “le aziende che considerano l’impatto delle loro azioni al di là dei loro bilanci mostrano risultati finanziari più forti” ed è per questo che è fondamentale colmare questo gap.

“Le aziende con rating elevati per le prestazioni ESG avevano, in media, margini operativi superiori di 3,7 volte rispetto a quelli delle aziende con prestazioni ESG inferiori. Inoltre, hanno generato rendimenti totali annuali più elevati per gli azionisti, superando di 2,6 volte i risultati ESG più bassi”.

La sostenibilità, nel prossimo futuro, sarà al centro dei percorsi di crescita aziendale: “dai modelli di business circolari agli ambienti virtuali all’innovazione nelle scienze naturali”.

QUARTO SEGNALE: APPROVVIGIONAMENTO ILLIMITATO

Le richieste dei clienti esigono sempre più velocità e flessibilità nell’evasione degli ordini e le imprese, per continuare a crescere, sono chiamate a rispondere positivamente a queste aspettative.

Ma come? Le aziende con un tasso maggiore di soddisfazione dei consumatori, per quel che riguarda l’evasione degli ordini, stanno adottando un approccio olistico apportando accorgimenti lungo le loro catene di approvvigionamento. La pandemia ha generato il bisogno di mantenere le merci costantemente in movimento portando ad un allungamento delle catene logistiche abbattendone i limiti fisici.

Queste catene di approvvigionamento – che nello studio viene definita a “offerta illimitata” – passano da modelli di fornitura lineari e centralizzati a reti decentralizzate che utilizzano la produzione su richiesta.

Il 92% delle imprese – secondo Accenture – ha già provveduto ad aumentare, o intende farlo nel breve periodo, il ricorso a centri di micro-fulfillment. Mentre il 96% ha o intende creare catene logistiche a base regionale.

“Superare i limiti fisici della distanza attraverso le nuove tecnologie potrebbe aggiungere il 9,2% della crescita del commercio nel 2030”.

QUINTO SEGNALE: VIRTUALITÀ REALI

La distinzione tra “virtuale” e “fisico” si sta assottigliando sempre di più. La fusione di questi due mondi, che la ricerca definisce “virtualità reali”, diventerà nel tempo così onnipresente da non presentare più alcuna distinzione.

Ad oggi, la realtà virtuale (VR), interessa solo la vista e l’udito, ma ben presto saranno coinvolti tutti i nostri sensi creando esperienze virtuali sempre più realistiche. “Entro il 2026, si prevede che il 95% delle nuove auto disporrà di elementi tattili, come volanti o sedili che vibrano per allertare il conducente”.

Le VR, oltre a far aumentare il valore economico dei “beni virtuali”, possono assistere le aziende in molti modi. Ad esempio, per quanto riguarda gli obiettivi di sostenibilità, si possono ridurre le emissioni di CO2 prediligendo esperienze da remoto e limitando il numero di viaggi; oppure, tramite la realizzazione di prototipi virtuali 3D, si possono eliminare molti rifiuti di produzione.

Il digitale rappresenta un’opportunità di crescita che non va sprecata.

SESTO SEGNALE: IL NUOVO METODO SCIENTIFICO

La forte spinta verso l’innovazione trasformerà le imprese da aziende digitali ad aziende scientifiche. Infatti, una maggiore capacità scientifica è fondamentale per la futura competitività delle organizzazioni stesse. Occorre accettare il cambiamento sistemico che sta trasformando l’economia e contribuire, grazie alla scienza, alla realizzazione di prodotti e servizi che saranno “migliori, più economici e più sostenibili”.

Il ‘nuovo metodo scientifico’ consente alle organizzazioni di mettere le scoperte nell’uso nel mondo reale molto più velocemente utilizzando le tecnologie digitali per accelerare il ciclo di progettazione-costruzione-test-apprendimento”.

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