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CILAS, CONDOMINI E SUPERBONUS

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PROROGA CILAS, CONDOMINIO E SUPERBONUS

Un emendamento approvato dalla Commissione di Bilancio della Camera ha prorogato al 31 dicembre 2022 il termine per presentare la Cilas inerente ai condomini per poter beneficiare del Superbonus 110%.

Tra le varie modifiche della Legge di Bilancio 2023 in ambito di bonus edilizi, di cui si sta discutendo molto in queste ultime settimane, vi è un emendamento approvato dalla Commissione di Bilancio della Camera che riapre fino al 31 dicembre 2022 il termine entro cui i condomini possono presentare la Cilas (Comunicazione di inizio lavori asseverata), per continuare a fruire della detrazione del 110% del Superbonus.

La condizione fondamentale legata a questa proroga del termine è la data di delibera condominiale. Difatti, dall’emendamento si legge che potranno presentare la Cilas entro il 31 dicembre 2022, così da beneficiare del Superbonus al 110% anche nel 2023, solo i condomini che hanno approvato l’esecuzione dei lavori con delibera assembleare entro il 18 novembre 2022.

L’emendamento mira quindi a tutelare maggiormente i condomini nei quali erano stati approvati i lavori con delibera assembleare in data antecedente rispetto a quella dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti quater, avvenuta il 19 novembre 2022.

Per tutti i condomini che invece hanno deliberato l’esecuzione dei lavori dalla data del 19 novembre 2022 in poi, la scadenza prevista per la presentazione della Cilas resta quella del 25 novembre 2022.

Importante sottolineare che questa proroga inerente al termine di presentazione della Cilas riguarda solo i condomini, pertanto restano esclusi da questo emendamento gli edifici delle organizzazioni senza scopo di lucro e gli edifici da 2 a 4 unità immobiliari con un unico proprietario, per i quali resta ferma la scadenza del 25 novembre 2022.

Ricordiamo, infine, che è importante che la data della delibera sia attestata dall’amministratore di condominio mediante una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, mentre, per quanto concerne i condomini che non hanno l’obbligo di avere un amministratore, la dichiarazione dovrà essere resa dal condomino che ha presieduto l’assemblea.

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