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SPACE ECONOMY, TRA APPLICAZIONI E NUOVI SERVIZI

Negli ultimi anni si è parlato spesso di Space Economy, un settore in forte crescita che offre molteplici applicazioni e nuovi servizi che si integrano nella vita di tutti i giorni e si estendono a molti settori: dalla sanità all’agricoltura, dalla logistica al mondo delle assicurazioni.

Ma cosa si intende per Space Economy? Con Space Economy si intende la catena del valore che parte dalla ricerca, dallo sviluppo e dalla realizzazione delle infrastrutture spaziali abilitanti fino ad arrivare alla creazione di tutti i prodotti ed i servizi innovativi “abilitati” come ad esempio di telecomunicazioni, navigazione e posizionamento oppure di monitoraggio ambientale, previsione meteo e via dicendo.

MA QUANTO VALE LA SPACE ECONOMY?

Alla fine del 2018 la Space Economy globale aveva un valore di 360 miliardi. Cifra che si stima salirà, nel 2040, a 1,5-3 mila miliardi di dollari. Attualmente in Italia il settore ha un valore di 2 miliardi ed impiega, in oltre 265 aziende di grandi dimensioni, 49 pmi e 23 startup, 7mila persone.

La New Space Economy è uno dei trend tecnologici e di mercato a più rapida crescita”, ha affermato Lorenzo Scatena, Segretario Generale di Fondazione Amaldi, durante la fiera NSE ExpoForum, che si è tenuta in versione digitale a metà dicembre.

Stanno nascendo – ha proseguito Scatena – così tante possibilità di impiego dei dati e delle tecnologie satellitari, dall’agricoltura di precisione a internet, dalle valutazioni del rischio nel settore assicurativo alla cifratura dei dati, che lo Spazio, anzi la New Space Economy, continua ad attirare investimenti in maniera crescente da circa 8 anni. Un trend che non cambia neanche in quest’anno funestato dal Covid. E siamo solo all’inizio”.

Infatti, “la crescita del mercato spaziale oggi beneficia anche della riduzione esponenziale dei costi per la realizzazione e il lancio di satelliti e della moltiplicazione delle applicazioni terrestri che fanno uso dei dati satellitari. Questa miscela di capacità tecnologiche, settori di utilizzo e risorse economiche offra enormi potenzialità di profitto, di progresso scientifico e tecnologico”.

LE NUOVE APPLICAZIONI ED I SERVIZI INNOVATIVI

Oltre alle applicazioni legate strettamente all’esplorazione dello spazio, la Space Economy offre nuove applicazioni e servizi innovativi “space-based” mediante la rielaborazione di dati satellitari attraverso le nuove tecnologie. Nell’agricoltura, ad esempio, le immagini satellitari offrono la possibilità di monitorare le colture, analizzare la fertilità del terreno o verificare l’uso di pesticidi. Tutti i dati immagazzinati poi possono essere elaborati anche per sviluppare un piano di semina.

Anche per le reti di distribuzione dell’energia, l’utilizzo delle immagini satellitari è particolarmente utile per verificare e prevenire eventuali danni riducendo i costi per possibili interruzioni di rete.

Per quanto riguarda il settore trasporti, un esempio è l’Asset Tracking, ossia il monitoraggio costante dei flussi di merci tra luoghi diversi, sempre più assistito da tecnologie di localizzazione spaziale che permettono di valutare la scelta di tratte migliori sia a livello di tempi che di costi.

Per quel che riguarda il settore assicurativo, i dati satellitari, presentando una maggiore accuratezza, possono fornire un supporto per migliorare i modelli di previsione del rischio ed offrire così polizze personalizzate sui bisogni del singolo cliente.

Negli ultimi anni – ha dichiarato Franco Bernelli Zazzera, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Space Economy -, il mondo delle applicazioni satellitari ha subito una notevole trasformazione. Lo spazio sta ormai diventando accessibile non solo al settore tradizionalmente legato alla Space Industry, ma ad una moltitudine di attori che oggi riescono a garantirsi il possesso e le prestazioni di un satellite, per quanto a volte piccolo o miniaturizzato. La sfida è quella di raggiungere un monitoraggio real-time e molte aziende ci stanno provando avvicinandosi al mondo delle costellazioni, per aumentare la disponibilità di dati e la loro frequenza”.

I QUATTRO AMBITI PRINCIPALI

Generalmente gli ambiti della Space Economy possono essere divisi in quattro:

  • Earth Observation, che comprende l’infrastruttura e tutti i servizi che permettono il monitoraggio della Terra e della sua atmosfera mediante l’elaborazione dei dati provenienti dai satelliti (tra i settori che possono trarre benefici da queste tecnologie ci sono l’agricoltura, la meteorologia, la pesca, le assicurazioni, la finanza, l’energia e la sanità).
  • Satellite Navigation, l’infrastruttura e i servizi utili a determinare la propria posizione, la velocità ed il tempo utili nel settore dei trasporti.
  • Satellite Communication, ossia l’infrastruttura ed i servizi per la trasmissione di segnali delle telecomunicazioni radio.
  • Accesso allo Spazio, che comprende tulle le attività volte all’esplorazione spaziale.

Dall’ultimo report dell’Osservatorio di Space Economy è cresciuto a circa 6.000 il numero di satelliti in orbita. Di questi quasi 2.800 operativi ed utilizzati per il 54% a scopo commerciale, il 16% governativo, il 13% militare, il 5% civile; la metà sono satelliti di telecomunicazione (49%), il 29% è attivo nel monitoraggio del pianeta e della sua atmosfera, il 12% nello sviluppo tecnologico e il 6% nella navigazione satellitare.

Un numero sempre maggiore e diversificato di attori guarda alla Space Economy con crescente interesse per l’impatto che può avere su svariati settori” è quanto hanno affermato Paolo Trucco e Franco Bernelli Zazzera, Responsabili scientifici dell’Osservatorio Space Economy.

L’unione fra le tecnologie spaziali e digitali produrrà trasformazioni radicali a livello industriale, innovando processi, prodotti e servizi, modelli di business, e portando alla nascita di nuove imprese e all’ingresso di nuovi attori tradizionalmente non legati all’industria dello spazio. Le imprese che riusciranno a coglierne le opportunità aumenteranno la propria competitività sui mercati globali e saranno più capaci di rispondere ai bisogni futuri della società“.

Angelo Cavallo e Antonio Ghezzi, Direttori dell’Osservatorio Space Economy hanno affermato: “Oggi la Space Economy non è più un tema per ‘addetti ai lavori’ circoscritto all’industria spaziale. Parliamo di una vera nuova economia che coinvolge fornitori di servizi e aziende di settori molto diversi fra loro. Molte sono le sperimentazioni in atto, alcune anche in fase matura. Il mercato, però, si trova a uno stadio iniziale e il potenziale è ancora tutto da cogliere. Sono molte le imprese che oggi ancora non sanno di poter implementare dei servizi space-based: un modo per poter innovare la loro offerta ed essere più efficienti facendo leva sulle tecnologie dello spazio opportunamente combinate con tecnologie digitali“.

POSSIBILI SCENARI FUTURI DELLA SPACE ECONOMY

Secondo L’Osservatorio, i possibili principali sviluppi della Space Economy sono molteplici tra cui troviamo anche la sostenibilità. Infatti, le tecnologie spaziali possono aiutare a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 sviluppando, ad esempio, “l’internet satellitare che potrebbe creare opportunità di sviluppo inclusivo ed eliminare il divario digitale fra aree ad alta e bassa connettività”.

Inoltre, l’Osservatorio ipotizza un “progressivo abbassamento dei costi per le aziende spaziali dovuto all’allungamento della vita utile degli asset spaziali e una loro maggiore interconnessione per migliorarne le performance, come nel caso delle costellazioni di satelliti. Il veicolo sarà sempre più riutilizzabile in missioni successive per renderlo sostenibile dal punto di vista economico e ambientale”.

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