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Chicche sulla storia delle assicurazioni

Chicche

CHICCHE DI STORIA DELLE ASSICURAZIONI

La storia delle assicurazioni è costellata da eventi significativi, delle chicche (cose “preziose”) che hanno condizionato la vita degli uomini.

Queste, lentamente, si sono evolute nelle assicurazioni che conosciamo oggi.

La storia ci insegna che le vite degli uomini sono soggette a molti eventi e a possibili rischi. In un primo momento, l’uomo ha cercato di far fronte alle azioni umane (anche dolose) e agli eventi catastrofali attraverso la solidarietà e la mutualità.

PRIMI ESEMPI DI ASSICURAZIONI

I primi “prototipi delle assicurazioni” risalgono all’antico Oriente e alla civiltà greca e romana dove vennero istituiti dei fondi comuni dai quali attingere per indennizzare gli associati colpiti da un evento dannoso.

In Egitto, nel 2700 a.C., venne creata una Cassa Mutua per le spese funebri dei tagliapietre, soggetti a molteplici incidenti a causa del lavoro a cui venivano sottoposti per la costruzione delle grandiose opere architettiche dell’antichità.

A Babilonia era in vigore il Codice di Hammurabi, una stele di basalto alta 2.25m che riporta 282 sentenze pronunciate dal re. Queste regolamentavano i rapporti civili ed economici della società (salari, tariffe per l’affitto dei campi, gli obblighi tra i contraenti di un contratto).

Nel 1778 a. C. il Codice d’Hammurabi riportava la seguente regola per le abitazioni:

“Se un costruttore costruisce una casa su fondamenta troppo deboli e la casa crolla uccidendo il committente, il costruttore deve morire. Se un figlio del committente rimane ucciso, deve esser ucciso un figlio del costruttore. Se muore uno schiavo, il costruttore consegna uno schiavo dello stesso valore. Se il crollo provoca la distruzione dei beni, il costruttore deve risarcirne il valore e ricostruire la casa”.

Il Codice di Hammurabi

Esistono delle tracce che testimoniano che a Gerusalemme, durante il regno di Re Salomone (circa 964-924 a.C.), gli operai che stavano costruendo un tempio sotto gli ordini del re si erano associati per compensare gli incidenti sul cantiere.

I Fenici, popolo di abili navigatori, nel 800 a.C. circa, istituiscono una forma di assicurazione per le cose esposte al rischio marittimo.

In questo caso, i mercanti chiedevano un prestito per l’acquisto delle merci che sarebbe stato restituito solo in parte se si fosse verificata la perdita in mare dei beni trasportati.

A Roma, intorno all’anno 100 a.C., venne creata un’associazione per i legionari finalizzata ad erogare un capitale in caso di decesso.

LE ASSICURAZIONI MODERNE

La storia delle assicurazioni prosegue. Nel XIV secolo verranno redatti i primi contratti assicurativi con la funzione di “diminuire i rischi senza pregiudicare lo spirito d’impresa degli individui”.

Il terribile incendio di Londra del 1666, che causerà la distruzione di 13200 case e 87 chiese, porterà alla nascita della seconda funzione dell’assicurazione: “coprire i danni derivanti da catastrofi individuali e collettive”.

Nel 1762, grazie allo studio sempre più accurato del calcolo delle probabilità, nasce un nuovo importante tassello per la storia delle assicurazioni ossia quella sulla vita (la Temporanea caso morte).

Ora si prova a dare un “prezzo” alla vita. Questo tipo di polizza da una stima economica della persona e introduce il concetto di trasmissione di un capitale di padre in figlio.

L’ERA INDUSTRIALE

Come appreso dai libri di storia, l’avvento della macchina a vapore e il suo impiego a macchia d’olio ha portato alla nascita dell’era industriale.

Il lavoro manuale dell’uomo viene sostituito dalle macchine ma aumenta la necessità di tutelarsi contro i nuovi rischi legati proprio al funzionamento delle nuove tecnologie.

La forza del vapore sembra la soluzione ad ogni problema fino a quando non si verificano numerosi incidenti come lo scoppio delle caldaie della nave a vapore “Sultana” che ha causato la morte di 1700 persone.

Tra il 1898 e il 1905 proprio in conseguenza di incidenti che coinvolgono caldaie si contano circa 3612 vittime. Da qui nasce l’esigenza di trovare tra le assicurazioni una copertura capace di salvaguardare aziende e persone.

Ciò porterà ad un’analisi delle cause degli eventi, alla creazione di una nuova normativa a cui attenersi per la costruzione, l’utilizzazione e la manutenzione.

L’assicuratore deve affinarsi e conoscere molti nuovi elementi. Per colmare le sue “lacune” tecniche si affida a tecnici specializzati per una corretta valutazione dei rischi e l’individuazione delle linee guida per la prevenzione contro gli eventi dannosi.

Da queste basi si evolveranno assicurazioni sempre più specifiche e il moderno concetto di risk management.

LE ASSICURAZIONI NEL NOVECENTO

Agli inizi del 1900, grazie al giovane imprenditore tedesco Karl Thieme e all’intuizione dell’ingegnere Fritz Bohrer nasce la prima polizza Guasti Macchine. Ecco una polizza “All Risks” ante litteram, che offre protezione assicurativa per i danni materiali diretti causati dai rischi specificati in polizza.

Nel 1910 si assiste ad una nuova evoluzione con l’assicurazione contro la perdita di esercizio, progenitore della contemporanea assicurazione danni da interruzione d’esercizio per guasti macchine.

Nel 1924, in Germania, gli investitori hanno molti timori a seguito della Prima Guerra Mondiale, così l’Atlantic-Versicherung e Allianz creano l’assicurazione “tutti i rischi di montaggio”. Anche in questo caso si tratta di una “All Risks” o meglio Erection All Risks in grado di tutelare l’appaltatore contro tutti i rischi diretti e di responsabilità.

Negli ultimi anni, grazie alle richieste del mercato, vengono integrate le garanzie della E.A.R aggiungendo i danni patrimoniali: la Advance loss of profit (ossia la A.L.O.P.).

Nel 1927 arriva l’assicurazione Garanzia di Fornitura per far fronte alle spese di riparazione dei danni causati da errori di calcolo, progettazione, difetti di fusione, vizi di materiale, errori di fabbricazione e montaggio.

Pochi anni dopo si inizia ad assicurare anche la costruzione di opere civili attraverso la “Contractors All Risks Insurance” per proteggersi contro i danni materiali e diretti alle cose assicurate connessi all’esecuzione delle opere.

E LE ASSICURAZIONI DEL FUTURO?

Nonostante spesso il comparto assicurativo trasmetta una forte sensazione di staticità, la storia delle assicurazioni ci dimostra la sua profonda resilienza adattiva.

Ci si può aspettare una naturale evoluzione anche di questo settore specifico. Ad oggi quello delle assicurazioni è tra i settori meno digitalizzati, ma la pandemia e i nuovi equilibri che stiamo scrivendo non potranno non accelerarne il processo verso il “4.0”.

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