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A SPASSO NELLO SPAZIO

Quasi tutti, almeno una volta, abbiamo immaginato di passeggiare liberi nello spazio, come in un’avventura di “Capitan Harlock” o in “2001: Odissea nello spazio”.
Richard Branson avvicina questo sogno alla realtà essendo stato il primo ad inaugurare un nuovo modo di viaggiare: in verticale. Nasce così quella che viene definita l’era del turismo spaziale.

IL VOLO DELLA “VSS UNITY”

La navicella spaziale “VSS Unity”, della Virgin Galactic, è decollata dalla base di Spaceport America (New Mexico). A bordo, oltre all’imprenditore britannico Richard Branson, altri quattro uomini dell’equipaggio. Neanche il maltempo ha impedito il lancio della navicella che, giunta ad un’altezza di circa quindici chilometri, si è staccata per raggiungere da sola un’altitudine di 80/90 chilometri. Complessivamente il volo è durato circa un’ora ma tanto basta per inaugurare la nuova l’era del turismo spaziale.

Infatti, a breve, assisteremo ai viaggi organizzati da Elon Musk con SpaceX e Jeff Bezos, che ha lasciato i vertici di Amazon per dedicarsi ad altri progetti, tra i quali spicca quello di portare selezionati passeggeri nello spazio per pochi minuti.

Una corsa al viaggio spaziale in cui la Virgin Galactic mira a realizzare 400 voli all’anno. Attualmente sono già stati venduti circa 600 biglietti con un prezzo che si aggira tra i 200 e i 250 mila dollari. Gli acquirenti, che per ovvi motivi sono personaggi molto facoltosi, provengono da circa sessanta Paesi diversi.

LACUNE INATTESE

Proprio Jeff Bezos, protagonista del recente viaggio nello spazio con la navicella Blue Origin insieme ad un ristretto gruppo di persone, ha lanciato un allarme inquietante.
I suoi assicuratori sulla vita gli avevano comunicato che, se qualcosa fosse andato storto in quest’avventura, non si sarebbero assunti alcun onere.

EVOLUZIONE ASSICURATIVA

Le polizze assicurative sono validi alleati contro molti rischi, alcuni dei quali possono essere decisamente bizzarri, ma, al momento, il turismo nello spazio non rientra tra le coperture attivabili.

Non è certo la prima volta che capita una situazione simile. Proprio recentemente abbiamo parlato di un’altra lacuna assicurativa oggetto di grande attenzione: la RC monopattini (trovate l’articolo qui). È evidente che il mondo evolve molto velocemente e che le tecnologie moderne ci consentono di superare costantemente nuovi limiti, alcuni anche molto significativi.

Queste evoluzioni, che spesso sono delle vere e proprie rivoluzioni, avvengono più o meno sempre prima delle normative e, ovviamente, prima che si possano verificare e confrontare dati e statistiche. A questo punto, noi con il “pallino” del risk management, siamo curiosi di vedere le dinamiche che si concretizzeranno ed il panorama dei rischi che questa evoluzione contribuirà a creare.

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