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BOOKTOK: QUANDO I SOCIAL AFFIANCANO I LIBRI

Nel variegato mondo dei libri assistiamo agli effetti prodotti da una nuova tendenza social: i booktoker.

LA COMMUNITY

BookTok è una comunità del social TikTok incentrata sui libri e la letteratura. I booktoker realizzano video con recensioni e discussioni inerenti i libri che leggono. Si ritiene che questa nuova tendenza abbia impattato positivamente sull’industria editoriale aumentando le vendite dei libri trattati e coinvolgendo un pubblico di giovanissimi che spesso vengono poco toccati dai tradizionali mezzi di pubblicità editoriale.

Il fenomeno è nato durante il primo lockdown, nel 2020, e a dispetto di molte previsioni, non si è estinto come molti altri format che interessano TikTok. La community è cresciuta tanto da contare 1.3 miliardi di visualizzazioni a livello italiano.

Un nuovo modo per parlare di libri con un linguaggio veloce, divertente, incalzante e adatto al formato dei reel. Le ripercussioni sulle vendite sono sia fisiche che digitali in quanto incrementano le vendite di libri fisici e di e-book. Tra i libri trattati dai booktoker non ci sono soltanto i titoli del momento ma anche i grandi classici e i libri usciti da alcuni anni.

UN NUOVO ALLEATO

Un trend che le case editrici hanno deciso di seguire e incentivare perché (non a caso!) dai dati emerge che nella top ten dei libri più venduti in Italia nel mese di febbraio, tre titoli sono ben noti sulla community di BookTok.

In generale, gli influencers condizionano gli acquisti dei loro followers ma il BookTok risponde perfettamente al trend chiamato “TikTok made me buy it” ossia l’acquisto di un prodotto spinto specificatamente da un contenuto TikTok.

A sottolineare ulteriormente la portata mondiale di questo trend c’è il successo del recente BookTok Festival tenutosi il 4 febbraio a New York, presso la libreria Barnes & Noble di Union Square. I biglietti sono andati esauriti in due giorni e le persone hanno sostato in lunghe file per ore davanti ai tavoli degli editori.

Il fenomeno getta una nuova luce su TikTok: il social da cui meno ce lo saremmo aspettati, affianca la promozione dei libri. Questo perché, in realtà, la sponsorizzazione della lettura può essere fatta in tanti modi e a seconda dello strumento utilizzato può attirare un pubblico differente. È così che sui social iniziano a muoversi in modo sempre più spinto anche gli editori che non possono ignorare la portata comunicativa di questi canali.

I DEINFLUENCER

Non tutti, però, sono entusiasti del fenomeno e anche in questo caso i deinfluencer (coloro che, a differenza degli influencer, sconsigliano un determinato acquisto) non mancano. Infatti, alcuni credono che in questo modo si spingano le persone a comprare in modo compulsivo e superficiale perché si acquista un libro solo per creare una bella libreria da mostrare sui social.

In questi casi, può capitare che le persone comprino decine di volumi che poi non leggeranno mai. A volte hanno più versioni di uno stesso libro solo per le diverse copertine. Ovviamente, le case editrici seguono questa forte spinta di mercato anche se esiste il rischio di trovarsi davanti ad una strategia che nel lungo periodo potrebbe non premiare.

Sicuramente il piacere di leggere è qualcosa che nasce, cresce e si evolve insieme alla persona, con poca attenzione alle specifiche “mode” del momento, ma personalmente credo che il fulcro della questione non possa essere esclusivamente il “mezzo”. Tutto dipende da come si decide di usare questa piattaforma e non credo sia impossibile che proprio in questo modo possano nascere nuovi appassionati lettori in grado di creare discussioni e sviluppare un proprio senso critico.

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Patrizia
Patrizia
24 Aprile 2023 15:55

Brava Federica, si vede che ami i libri e lo trasmetti.

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