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CODING GIRLS, IL FUTURO DIPENDE DA ME (1)

Scuola & Università

CODING GIRLS, IL FUTURO DIPENDE DA ME

Al via alla IX edizione di Coding Girls, il programma formativo che dal 2014 punta ad avvicinare le nuove generazioni alle STEAM (Science Technology Engineering Art Mathematics) oltre ad aiutare le giovani studentesse ad avere fiducia nella scienza e accelerare il raggiungimento delle pari opportunità nel settore scientifico e tecnologico. Coding Girls è guidato da Fondazione Mondo Digitale e sostenuta dalla Missione Diplomatica Usa in Italia ed in sinergia con partner diversi che hanno “adottato” scuole, territori e intere comunità educanti: oltre a 32 istituzioni accademiche, in rete anche Microsoft, Compagnia di San Paolo, Eni e ora anche ING Italia.

“L’esperienza maturata dal 2014 con le nostre Coding Girls ci ha fatto capire che la cultura dell’inclusione in ambito Stem necessita di percorsi radicati sin dai primi anni del percorso scolastico delle bambine e dei bambini, perché, aumentando la consapevolezza, è più facile indebolire progressivamente stereotipi di genere fortemente radicati nella nostra società. Lo dimostrano chiaramente anche i ragazzi coinvolti nel progetto che al termine del percorso riconoscono di aver modificato le loro convinzioni e superato i pregiudizi iniziali”.

Mirta Michilli, direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale
GENDER GAP

La strada verso la parità è purtroppo ancora lunga. Da quanto emerge dal Global Gender Gap Report 2022 per colmare il divario di genere globale ci vorranno altri 132 anni! Per questo motivo diventa di fondamentale importanza portare avanti tutti quei progetti formativi che possono aiutare a sradicare, sin dall’infanzia, i bias di genere aiutando le nuove generazioni ad orientarsi verso quelle competenze fondamentali per le professioni del futuro.

“Dare alle giovani donne gli strumenti necessari per avere successo nel mondo del lavoro è un’importante priorità di politica estera degli Stati Uniti.

Con Coding Girls poniamo l’accento su questioni fondamentali per le relazioni tra Stati Uniti e Italia, come la maggiore inclusione delle donne nelle materie Stem. Le donne sono una forza trainante nel contribuire al cambiamento sociale e nell’educare i cittadini ai valori democratici che i nostri Paesi condividono”.

Christina Tomlinson, Ministro Consigliere per gli Affari Pubblici dell’Ambasciata degli Stati Uniti
IL MODELLO DI EDUCAZIONE PER LA VITA

Alla base del movimento Coding Girls vi è un’alleanza collaborativa basata sul modello di Educazione per la vita, tra scuole, Università, organizzazioni e aziende che agiscono unite da obiettivi comuni:

  • Aiutare le giovani studentesse ad avere fiducia nella scienza
  • Sensibilizzare le giovani donne sull’importanza dell’impegno nel mondo del lavoro
  • Orientare agli studi e alle professioni STEAM verso le carriere del futuro

Quest’anno, dopo aver coinvolto nel 2021 circa 15mila studentesse in più di 30 città italiane, con la collaborazione di oltre 30 atenei, Coding Girls ha previsto un programma speciale per la Città di Roma in collaborazione con Roma Capitale. Inoltre, grazie alla collaborazione con Microsoft Italia, verrà fatto un focus sulla sicurezza informatica, tema importantissimo che riguarda l’interesse collettivo.

Con l’aiuto dell’Aics (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) ed il Cies (Centro informazione ed educazione allo sviluppo), sono state anche coinvolte studentesse italiane e dieci province del Mozambico in un programma di formazione e sensibilizzazione in ambito Steam per un gruppo di giovani donne.

GLI INTERVENTI

Alla presentazione della nona edizione di Coding Girls tenutasi nei giorni scorsi a Roma, presso lo Young Conference Center dell’Ambasciata Usa, sono intervenuti:

  • Annamaria Brancaccio, dirigente scolastico, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione, Ministero Istruzione
  • Marwa Elhakim, Head of Diversity & Inclusion at Eni
  • Pierpaolo Limone, rettore Università di Foggia e responsabile CRUI orientamento, formazione, ITS e life-long learning in attesa di conferma
  • Monica Lucarelli, assessora alle Pari Opportunità Comune di Roma
  • Beatrice Pasciuta, prorettrice pari opportunità Università degli Studi di Palermo
  • Maria Grazia Pugliese, Customer Success Executive presso Microsoft di Microsoft Italia

Di seguito alcune dichiarazioni.

Annamaria Brancaccio – Dirigente scolastico, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione, MIM:

“Occorre aumentare, nelle ragazze, la convinzione che possono studiare e lavorare nelle Stem al pari dei colleghi uomini. Nelle competizioni studentesche di matematica la partecipazione è paritaria, nelle gare di fisica e chimica invece prevalgono i ragazzi, nell’ambito dell’informatica infine solo il 14 per cento di chi partecipa è una ragazza. Io credo che questo sia imputabile a un problema culturale innanzitutto nelle famiglie di provenienza. Il nuovo Ministro all’Istruzione e Merito, Giuseppe Valditara, ha istituito un tavolo per elaborare linee guide sulla promozione dei percorsi verso le stem indirizzati alle ragazze. Credo che riusciremo a incrementare la presenza femminile nei contesti tecnologici prima di quanto pensiamo”.

Monica Lucarelli – Assessora alle Pari Opportunità, Roma Capitale:

“Sono un’ingegnera meccanica, come da tradizione familiare, ho un approccio sistemico alle cose che mi aiuta a coniugare tutte gli aspetti della mia vita privata e professionale.

Oggi grazie al mio ruolo istituzionale porto avanti il tema delle pari opportunità in maniera trasversale per garantire parità di diritti e di opportunità di vita e di lavoro. Coding Girls è un progetto che parte dalla formazione per aiutare voi studentesse a intraprendere un percorso diverso da quello che la società tradizionalmente ci ha assegnato.

Le pari opportunità sono una questione di tutti e non solo ‘per donne’, perché un Paese che non crede alla crescita di tutti in realtà finisce per non investire nel proprio sviluppo”.

Beatrice Pasciuta, prorettrice Pari opportunità, Università degli Studi di Palermo:

“Il nostro bilancio di genere ci dice che le studentesse sono più brave degli studenti, laureandosi prima e con voti più alti. Ma nelle materie informatiche abbiamo una prevalenza di uomini al 92 per cento. I nostri laureati uomini, inoltre, a 3/5 anni dalla laurea guadagnano di più delle colleghe laureate. Per questo stiamo predisponendo il ‘gender equality plan’, e investiremo risorse economiche superiori a 400 mila euro per sensibilizzare sul gender gap l’intera comunità studentesca, senza divisioni nette di genere. Fondamentale, secondo noi, lavorare anche sulla componente docente con azioni di tutoring”.

Marwa Elhakim – Head of Diversity & Inclusion, Eni:

“Per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica e riduzioni delle emissioni, Eni fa leva sul potenziamento delle competenze digitali. Per questo Eni lavora con associazioni e istituzioni scolastiche come nel caso di Coding Girls per superare stereotipi di genere e coinvolgere le ragazze in questo percorso di miglioramento.

Inoltre l’inserimento del percorso di orientamento all’imprenditoria nel progetto COde&FraME fornisce un’interessante opportunità per i ragazzi e si affianca al lavoro di Joule nel supportare aspiranti imprenditrici ed imprenditori, per promuovere l’emancipazione femminile costruendo nuovi network e sostenendo opportunità di business”.

Maria Grazia Pugliese, Customer Success Executive, Microsoft Italia:

“Diversi sono ormai gli studi che dimostrano come la diversità aumenti la redditività e la crescita delle aziende che investono in politiche di valorizzazione della diversità e dell’inclusione e dall’altro lato, sono proprio i trend digitali come l’intelligenza artificiale e il cloud che già da tempo stanno generando le maggiori opportunità lavorative.

Le aziende, tuttavia, faticano a trovare profili qualificati. Lo skill gap è un problema urgente e, in particolare, la carenza di competenze digitali è uno dei principali freni alla digitalizzazione e alla competitività del Paese.

È quindi necessario che tutti contribuiamo ad accelerare un cambio di passo, affinché le giovani donne superino gli stereotipi di genere e intraprendano percorsi formativi e carriere professionali in quei settori dove le opportunità sono maggiori. Partendo anche dalla scuola e dalle università, da sempre Microsoft lavora per incentivare le studentesse a intraprendere percorsi di studio nelle materie STEAM. Lo facciamo con Coding Girls e con il nostro piano Ambizione Italia che promuove e mette in campo iniziative di formazione e diffusione delle competenze digitali ovvero un programma di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze, in linea con i nuovi trend tecnologici e le richieste del mercato del lavoro, con l’obiettivo di contribuire all’occupazione e alla crescita digitale del Paese”.

Silvia Colombo, Head of External Communication & CSR di ING Italia

“La risposta del pubblico femminile al nostro Job Digital Lab è stata fin dall’inizio molto positiva: il 70% dei partecipanti sono infatti donne. Donne che hanno voglia di mettersi in gioco, di investire su se stesse e di esplorare nuove strade. Con Coding Girls estendiamo il nostro raggio d’azione anche alle giovanissime, accompagnandole alla scoperta delle materie STEAM, sempre più centrali nelle competenze del futuro anche all’interno delle aziende: salire a bordo di questa iniziativa e dare alle ragazze strumenti nuovi e utili per il loro sviluppo è per noi di ING un grande motivo di orgoglio”.

La registrazione integrale dell’evento
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