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COPAGRI E RECOVERY FUND: SI APRE LA FASE DI UTILIZZO DELLE RISORSE UE

Il presidente della Copagri Franco Verrascina, in occasione della visita a Roma della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha sottolineato come l’agricoltura può, vuole e deve giocare ruolo da protagonista.

CONDIZIONI NECESSARIE

Affinché questo avvenga è necessario attuare una serie di interventi indispensabili su credito, rottamazione e digitalizzazione. Durante l’incontro, Franco Verrascina ha sottolineato che l’Italia ha da tempo bisogno di un piano di ristrutturazione, risanamento e rilancio del Paese che sia credibile, serio e strutturato.
Tale necessità è ancora più sentita in relazione alle conseguenze socioeconomiche della fase pandemica. Non si può prescindere dal tenere in debita considerazione il comparto agricolo perchè è il motore propulsivo del cambio green richiesto dalle istituzioni comunitarie.

Il PNRR ha ricevuto l’ok. Ora è il momento del Consiglio Ecofin. Questo ha un mese di tempo per dare il via libera definitivo che, a meno di imprevisti, dovrebbe arrivare intorno alla metà di luglio. Il nostro Paese potrebbe beneficiare di circa 191,5 miliardi di euro. Una cospicua porzione di fondi dovrebbe arrivare entro la fine del mese prossimo.

Questi verranno impegnati in una serie di progetti, già avviati, inerenti a Transizione 4.0, internazionalizzazione ed efficientamento energetico. Tutti i fondi andranno impiegati entro il 2023 e spesi entro il 2026.

UN PERCORSO LUNGO E COMPLESSO

Il presidente della Copagri osserva che la disponibilità dei finanziamenti sarà, però, solo il primo passo di un lungo e complesso percorso. Questo porterà alla realizzazione e alla messa in opera dei progetti previsti dal PNRR. Una situazione che potrà essere raggiunta soltanto attraverso una spesa rapida ed efficiente delle ingenti risorse comunitarie.

“In questa partita, il settore agricolo può, vuole e deve giocare un ruolo determinante, in ragione del grande contributo che può offrire al rilancio economico del Paese e al processo di transizione verde e digitale dell’intera economia. Contributo che questo straordinario segmento produttivo ha garantito con grande senso di responsabilità anche nei mesi della pandemia del Coronavirus e che è insostituibile e imprescindibile in termini produttivi ed economici, ma anche di qualità, sicurezza alimentare, garanzia degli approvvigionamenti, tutela e salvaguardia del territorio e delle risorse naturali”.

Franco Verrascina, presidente della Copagri.
INVESTIMENTI E PROGETTI STRATEGICI

Il primario ha bisogno di progetti strategici che restituiscano valore alla filiera, rilanciando la competitività e promuovendo al contempo la produttività e la sostenibilità. Servono investimenti per l’accesso al credito in agricoltura, per un superbonus per la rottamazione delle macchine agricole e per la forestazione e la tutela dei boschi. In questo modo si potranno mitigare i rischi legati al dissesto idrogeologico e al cambiamento climatico.

Secondo il presidente della Copagri è fondamentale puntare con maggior decisione sulla digitalizzazione delle campagne, su invasi nelle aree interne per risparmiare l’acqua e sulla ricerca da intendersi in termini di chimica verde e di bioenergie. Tutto questo senza dimenticare interventi specifici sui settori deficitari e in difficoltà, dalla cerealicoltura alla zootecnia passando per l’olivicoltura.

Fonte: comunicato stampa Copagri

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