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POLIZZE SU IMMOBILI D’IMPRESA E SUPERBONUS

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POLIZZE SU IMMOBILI D’IMPRESA E SUPERBONUS: IL GOVERNO IMPONE L’OBBLIGATORIETÀ

TRA EVENTI CATASTROFALI E MOSSE LEGISLATIVE

Il Governo italiano ha deciso di rompere gli indugi: servono misure drastiche per tutelarsi contro gli eventi catastrofali. Gli effetti della natura sulla nostra quotidianità hanno mutato la loro caratteristica da straordinaria ad ordinaria.
Dalle alluvioni, alle frane passando per incendi, trombe d’aria e sciami sismici, annualmente l’Italia fa il conto dei danni non solo economici ma anche infrastrutturali, sociali e psicologici. In questo senso è evidente come tutto il territorio italiano necessiti di una tutela della cittadinanza a 360 gradi anche sotto il punto di vista legislativo.
Le ultime novità in materia riguardano proprio la presa di posizione del governo che ha voluto affrontare la problematica nella manovra economica di dicembre 2023.

LE NOVITÀ LEGISLATIVE

Scatta l’obbligo assicurativo, una misura necessaria dettata dalle bassissime percentuali di assicurazioni contro i danni catastrofali stipulate in Italia.
Le manovre di fine 2023, quindi, hanno fornito un cambio di passo per quanto riguarda gli immobili delle imprese e quelli che hanno usufruito del Superbonus 110% in zone sismiche. La decisione governativa, naturalmente, ha innescato dibattiti e polemiche sotto diversi punti di vista.
Ad oggi appare evidente che questo sia solo un primo passo dal momento che non rappresenta un obbligo esteso a tutta la cittadinanza, ma la direzione sembra piuttosto chiara e l’idea è che prima o poi l’obbligo riguarderà tutti.

LA LEGGE 213/2023

Il Governo ha quindi imposto l’obbligo di stipulare polizze assicurative contro i danni catastrofali per gli immobili in questione, entro il termine del 31/12/2024. Considerando l’elevato numero di eventi catastrofali annui, la copertura assicurativa inizia ad essere una garanzia per lo Stato stesso, che, come sappiamo è stato chiamato ad intervenire massicciamente a livello economico negli ultimi tempi.
Nello specifico chi sono i soggetti chiamati ad ottemperare a questo obbligo? Tutte le imprese con sede legale in Italia e le imprese con sede legale estera ma che mantengano sul suolo italiano i propri immobili.
Le polizze assicurative, nel loro complesso, dovranno tutelare terreni, fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature commerciali e industriali. Alla luce di tutto questo, naturalmente, le compagnie assicurative si faranno carico dei danni legati a terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Ad oggi, però, non sono state comprese le grandinate a carattere eccezionale.
La misura legislativa ha reso le compagnie assicurative grandi protagoniste di questa nuova fase nel 2024. I paletti, che sono stati posti dalle norme, riguardano i premi che dovranno essere proporzionali ai rischi e le franchigie non superiori al 15% del danno. Toccherà, poi, all’IVASS espletare le sue funzioni di controllo per i vari aspetti assicurativo-disciplinari.

IMMOBILI DELLE IMPRESE

In attesa che la misura governativa trovi delle norme di supporto attuative emanate dai ministeri dell’Economia e delle Imprese, è bene specificare le caratteristiche principali che riguardano gli immobili delle imprese.
Ad esempio le imprese agricole non sono oggetto di questo nuovo obbligo, poiché, come previsto dalla legge di Bilancio 2022, i danni catastrofali relativamente a questa tipologia di imprese saranno coperti dal Fondo mutualistico nazionale.
Come sottolineato in precedenza, un altro aspetto che ha innescato diversi dibattiti riguarda l’esclusione delle grandinate eccezionali. Per questo motivo, ad oggi, saranno coperti solo i danni causati direttamente da sismi, alluvioni, frane, esondazioni ed inondazioni.

IMMOBILI CON SUPERBONUS 110%

Di pari passo con gli immobili di impresa, la legge ha voluto abbracciare anche tutta quella sfera infrastrutturale che riguarda i territori colpiti da eventi sismici a partire dal 1 aprile 2009. Una specifica fetta, quindi, di strutture che hanno usufruito o usufruiranno del Superbonus 110% valevole sino al 31 dicembre 2025.
I contribuenti avranno l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa entro un anno dalla data di fine lavori. Tuttavia, relativamente a questo settore specifico, si attendono dei chiarimenti da parte dei Ministeri dell’Economia e dell’Impresa.

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