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Milano Digital Week

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MILANO DIGITAL WEEK, PER UNA CITTÀ EQUA E SOSTENIBILE

Si è conclusa la Milano Digital Week, dal titolo: “Città Equa e Sostenibile, cinque giorni di eventi con lo scopo di riflettere sulla trasformazione in corso.

Oltre 650 eventi online di confronto e dibattito su innovazione, inclusività, sviluppo sostenibile, ambiente, uguaglianza e diritti promossa dal Comune di Milano e realizzata da IAB Italia, Cariplo Factory e Hublab e Intesa Sanpaolo come main partner.

“Siamo molto orgogliosi di presentare questa quarta edizione […]. La modalità interamente digitale ci ha permesso di costruire un programma ricchissimo […] una manifestazione ad ampio respiro, dove il cuore digitale di Milano sarà il centro di un percorso di innovazione che si snoderà lungo i confini nazionali e internazionali”.

Roberta Cocco, assessora alla Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano
MILANO, PIATTAFORMA DI SPERIMENTAZIONE E INNOVAZIONE

La città di Milano si presenta come laboratorio di transizione sostenibile i cui valori si sposano con il tema centrale di questo evento. In questo scenario, le nuove tecnologie sono “abilitatrici e facilitatrici di esperienze comuni legate al tessuto sociale della città”.

Roberta Cocco spiega che “la sfida che attende Milano, così come le altre città, sarà proprio quella di fare tesoro di quello che abbiamo imparato durante gli ultimi 12 mesi e di continuare sul percorso di innovazione”. Occorre però fare attenzione perché “non c’è innovazione se non c’è anche inclusione, quindi il digitale deve aiutare a includere tutti i cittadini in questo”.

Per raccogliere risposte, suggerimenti e idee, la Milano Digital Week ha coinvolto tante realtà sia piccole che grandi: Istituzioni, Università, centri di produzione del sapere, luoghi di informazione e di ricerca, associazioni, aziende e startup.

Spazio quindi a tutti gli ambiti che, attraverso il digitale, potranno determinare il punto di svolta della città del futuro: dal lavoro all’ambiente, dalla mobilità all’economia, dalla cultura alla formazione, dalla sostenibilità ai media.

IL DIGITALE A SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia è convinto che il gran numero di eventi dimostra “tutta la voglia di ripartire delle aziende e dei singoli cittadini. Un esempio concreto di come, nonostante le evidenti difficoltà contingenti, il digitale possa essere a servizio della comunità”.

Questa edizione, con le sue numerose iniziative, ha uno spirito comune: “rendere il digitale il più inclusivo possibile, perché diventi come l’acqua e l’elettricità: alla portata di tutti”.

Una ripresa sostenibile non potrà infatti che passare da una condivisione di conoscenze e dalla riduzione del divario digitale esistente sia tra Paesi sia all’interno dei confini nazionali, come all’interno delle città garantendo un più equo accesso a tutte le persone” conclude Noseda.

LA TRASFORMAZIONE DIGITALE IN UNA PROSPETTIVA DI SVILUPPO EQUO E SOSTENIBILE

Anche Carlo Mango, Consigliere Delegato Cariplo Factory, è convinto che questa crisi ha permesso a cittadini e imprese di comprendere come “il digitale sia uno strumento di inclusione e partecipazione”.

Proprio per questo l’edizione di quest’anno “punta a inquadrare la trasformazione digitale in una prospettiva di sviluppo equo e sostenibile. Una prospettiva che ci costringe a pensare in una nuova logica anche i processi di creazione del valore, coniugando il contributo delle nuove tecnologie con un modello di economia circolare capace di superare il tradizionale paradigma ‘estrarre-produrre-scartare’ a favore di un sistema più sostenibile in grado di privilegiare la condivisione, il riuso e il riciclo”.

“Se è vero che le crisi rappresentano anche un’opportunità, Milano ha una grande occasione: sfruttare il potenziale della trasformazione digitale per creare un modello di crescita orientato all’interesse collettivo”.

IL DIGITALE COME ‘BENE COMUNE’

Nicola Zanardi, Presidente Hublab e curatore di Milano Digital Week spiega come, sin dal 2018, con la prima edizione, la Milano Digital Week “ha cercato di unire tutti i puntini della città” mettendo insieme “tante esperienze e tanti attori, grandi e piccoli, aziende e individui, associazioni e Accademia, con caratteristiche differenti ma sempre orientati alla collaborazione e al confronto”.

“Il passaggio obbligato a un’edizione completamente digitale ha addirittura aumentato la sua biodiversità di competenze e anche di utopie – arrivando a quasi 700 eventi. Dobbiamo dire grazie a milanesi e non, che hanno continuato a dare il loro contributo di visione e intelligenza. A mettersi in rete, a guardare a uno sviluppo che è, prima di tutto, un passaggio di conoscenza alle generazioni successive, presupposto essenziale per mitigare ogni tipo di disuguaglianza“.

“L’obiettivo rimane lo stesso: da bene essenziale, il digitale deve diventare sempre di più ‘bene comune’“.

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